Il 74-89 % dei conti di investitori al dettaglio perde denaro quando negozia CFD. Il tuo capitale è a rischio.

il grafico a candele, un esempio

Padroneggiare l’analisi tecnica è un vantaggio per il trader e soprattutto lo è sapere come leggere un grafico a candele.

Infatti, senza questa conoscenza ti sfuggiranno molte indicazioni che fanno la differenza fra un investitore che guadagna e un investitore che perde.

Il grafico a candele è a mio giudizio il più utile.  Nelle varie interfacce di trading troverete tre tipi di grafici:

  • lineare
  • barre
  • candele

Quello lineare è il  grafico più semplice ma anche quello che dà meno informazioni.

Il grafico a barre è già più evoluto di quello lineare ma meno di quello a candele.

Quello a Candele Giapponesi – questo il suo nome completo – è infine il più complesso ma anche il migliore.

Non è un caso che i trader professionisti usino proprio questo e sappiano bene come leggere un grafico a candele.

 

Le caratteristiche di questa rappresentazione grafica

Come leggere un grafico a candele Come ogni rappresentazione grafica, anche quella giapponese serve a rappresentare l’andamento di un titolo, di un indice o di qualsiasi altro strumento finanziario, come ad esempio i CFD Oro.

Quando il grafico è giornaliero a ogni candela corrisponde l’andamento di una giornata.

Se è settimanale quello di una settimana, anche detta “ottava” in gergo finanziario.

Infine se il grafico è mensile ad ogni candela corrisponde all’andamento di un mese.

 

La candela viene disegnata nel seguente modo:

  • Il prezzo di apertura rappresenta uno dei due lati del rettangolo della candela
  • Il prezzo di chiusura rappresenta l’altro lato del rettangolo della candela
  • Se il prezzo di apertura è inferiore a quello di chiusura il colore della candela è bianco o verde
  • Invece se il prezzo di apertura è superiore a quello di chiusura il colore della candela è nero o rosso
  • Inoltre se il massimo toccato durante la seduta è superiore sia alla chiusura che all’apertura si aggiunge un tratto nella parte superiore della candela, che arriva fino al prezzo massimo toccato
  • Al contrario se il minimo toccato durante la seduta è inferiore sia alla chiusura che all’apertura si aggiunge un tratto nella parte inferiore della candela, che arriva fino al prezzo massimo toccato

 

I segreti per saper come leggere un grafico a candele

il grafico a candele, un esempio Come avrai già notato le regole per disegnare e leggere un grafico a candele sono piuttosto complesse, ma non ti devi preoccupare perché ci prenderai però velocemente la mano.

Senza contare che ogni sito Web che offre l’analisi tecnica disegnerà per te il grafico a candele e tu dovrai solo saperlo leggere. Su Marketwatch.com  puoi per esempio trovare tutti i grafici di cui hai bisogno.

Ma ecco i segreti per saper come leggere un grafico a candele.

Innanzitutto le candele bianche sono positive mentre quelle nere sono negative.

Questo perché è molto meglio quando un titolo cresce durante il corso di una singola seduta (candela bianca) piuttosto che il contrario, ovvero che apre alto e perde terreno prima della chiusura (candela nera).

Inoltre più è ampio le rettangolo bianco, tanto più positiva è l’indicazione che emerge: le linee che vanno a toccare i minimi e massimi di giornata non devono essere troppo lunghe, perché sono sintomo di volatilità e incertezza.

 

Il colpo d’occhio

grafico a candele bianco La colorazione dei grafici a candela è però l’elemento che caratterizza maggiormente questa rappresentazione grafica e il suo miglior pregio.

Con un solo colpo d’occhio vediamo se il titolo sale e se lo fa con una maggioranza di candele bianche. Se le cose stanno così, puoi star certo che quello è un titolo molto forte.

Se sale ma il colore predominane è il nero, devi andarci più cauto.

Nel caso in cui invece l’andamento sia ribassista, scappa a gambe levate se le candele sono soprattutto nere, mentre nel caso contrario tieni in considerazione quel titolo per un’entrata sui minimi.

Quindi come vedi, alla fine saper come leggere un grafico a candele non è poi così difficile e le indicazioni utili che se ne possono trarre sono numerose.

Articolo scritto da: Giulio Visconti

Luca Ferrari

Di origini lombarde, Giulio Visconti ha sempre vissuto a Roma. Ha studiato Economia e si è specializzato in risk management. Una competenza che ha successivamente applicato alla gestione del risparmio.

Giulio è infatti un apprezzato Private Banker. L’unico campo in cui non applica la rigida disciplina per la gestione del rischio è la cucina: i pranzi che prepara per gli amici sono “esagerati”

Giulio

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