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bretton woods conferenza

Gli accordi di Bretton Woods stabilirono una politica  monetaria comune a tutti i paesi occidentali. Lo scopo era quello stabilizzare il cambio delle monete nazionali in relazione al dollaro, il cui valore era legato all’oro.

Gli accordi di Bretton Woods hanno infatti dato forma a quello che noi oggi conosciamo come mondo finanziario e chiunque voglia guadagnare con gli investimenti farebbe bene a conoscerli.

Gli accordi di Bretton Woods hanno posto le basi per lo strapotere del dollaro, che dura ancora oggi e che non si può assolutamente trascurare quando si punta su Wall Street, sui mercati europei, sulle obbligazioni dei Paesi emergenti o su qualsiasi altra asset class.

Ma per inquadrare correttamente gli accordi di Bretton Wood partiamo con un po’ di storia. Solo dopo, infatti, sarà possibile analizzare le loro conseguenze sui mercati finanziari oggi.

Ecco dunque cosa troverete in questo articolo:

  • alcuni brevi cenni storici sugli accordi di Bretton Woods
  • i loro effetti sul dollaro
  • i loro effetti sull’oro
  • quale importanza hanno gli accordi di Bretton Woods per il trader

 

L’importanza storica degli accordi di Bretton Woods

bretton woods conferenza Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, nel 1944, nella località statunitense di Bretton Woods si tenne una conferenza che, per la prima volta nella storia, stabiliva delle regole internazionali per i commerci e i rapporti finanziari fra le principali potenze economiche mondiali.

Gli Usa che in meno di dodici mesi avrebbero posto fine al conflitto mondiale uscendone da assoluti vincitori imposero al resto del mondo la loro valuta, il dollaro.

Venne infatti stabilito che il dollaro diventasse la valuta di riferimento per i commerci mondiali.

Tutte le altre valute erano infatti agganciate al dollaro e il dollaro era agganciato all’oro.

Cioè il cambio dollaro-oro era fissato e non oscillante come avviene oggi.

In termini tecnici si parla di un sistema basato su un gold exchange standard.

Questo è lo schema degli accordi del 1944:

  • il dollaro è agganciato all’oro
  • tutte le altre valute sono agganciate al dollaro

Dove nasce la forza del dollaro

Grazie agli accordi di Bretton Woods gli Stati Uniti imposero il dollaro al resto del mondo che era dipendente dalle decisioni prese dalla Federal Reserve  e dal dipartimento del Tesoro Usa.

Se oggi tre quarti degli scambi sul Forex riguardano il dollaro lo si deve agli accordi di Bretton Woods.

Prima dell’avvento dell’euro, che si è ritagliato una quota del 20%, la percentuale degli scambi in dollari era ancora più alta, con lo yen giapponese, la sterlina inglese e il marco tedesco a giocare il ruolo di debolissimi comprimari.

 

Gli effetti degli accordi Bretton Woods sull’oro

Come abbiamo già visto l’oro gioca un ruolo cruciale nei patti stipulati nella piccola località statunitense.

Venne infatti fissato un cambio fisso: 35 dollari per oncia d’oro.

Questo cambio fisso assicurava stabilità al biglietto verde ma impediva l’adozione di politiche monetarie troppo espansive, come quelle varate di recente dalla Federal Reserve per fronteggiare la crisi scatenata dal Covid.

Con il cambio fisso con l’oro la Fed non poteva infatti emettere troppa moneta.

La sua quantità in circolazione doveva essere legata all’oro presente nei forzieri di Fort Knox.

Alla fine degli anni Settanta si decise così di togliere il cambio fisso con l’oro e di lasciar fluttuare le quotazioni del metallo giallo, che schizzo fino a 900 dollari nell’arco di pochissimo tempo.

 

L’importanza degli accordi Bretton Woods per il trader

Eccoci dunque arrivati alla parte più interessante. Cioè che importanza hanno gli accordi per chi opera in Borsa.

La risposta è semplice: una grande importanza.

Vi siete mai chiesti perché tutte le Borse mondiali seguano Wall Street?

Adesso avete la risposta. Tutto è dovuto alla forza del dollaro.

Quando l’economia mondiale va in crisi tutti gli investitori si rifugiano nel dollaro, perché è di gran lunga la principale valuta al mondo e quindi la più forte.

Non è un caso che venga chiamato safe heaven”, un paradiso sicuro.

L’alternativa è l’oro ma l’investimento nel metallo giallo presenta numerosi limiti e difficoltà.

Non bisogna dimenticare la forza del dollaro neanche in tempi normali di crescita.

Per esempio se decidi di puntare sui mercati emergenti, che sono dipendenti dal dollaro ancora di più dei Paesi europei che hanno l’euro, non ti dimenticare mai degli accordi di Bretton Woods!

Articolo scritto da: Luca Ferrari

Luca Ferrari

Nato a Bologna, Luca Ferrari si è trasferito a Londra dopo la laurea.
Nella capitale finanziaria mondiale ha prima ottenuto un master in Finance e poi ha coronato il suo sogno entrando in una delle più prestigiose merchant bank, Citigroup.
Luca nel tempo libero è un appassionato runner. Per Trading Sicuro si occupa di Forex e Criptovalute.

Luca

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